Prati Carrabili

Sistemi Salvaprato


Con sede a Sasso Marconi, in provincia di Bologna, Tecnos è specializzata nella realizzazione di scarpate, aree verdi urbane, tetti pensili e parcheggi verdi permeabili. Dalla posa di pavimentazioni salvaprato o salvaghiaia alla costruzione di muretti a secco, dal rifacimento di fognature e impianti d’irrigazione alla realizzazione di muri vedi fioriti, Tecnos si propone come referente unico e affidabile per interventi completi in ambito pubblico e privato.

I Nostri Prati Carrabili


Da oltre 20 anni Tecnos realizza superfici permeabili in grigliato di polietilene, ideali per aree di parcheggio e di transito. Alla luce del know how acquisito grazie alla pluriennale esperienza, la nostra azienda cura la realizzazione completa dell’opera.

La qualità dei prodotti offerti e la professionalità nello svolgimento degli interventi ha fatto sì che Tecnos diventasse distributore esclusivo della Regione Emilia Romagna per la vendita di piastre e substrati finalizzati alla realizzazione di parcheggi carrabili ed è inoltre è referente nazionale per la posa.

Perchè scegliere il proteggi prato Ritter?


  • Resistenza alle escursioni termiche

    Il polietilene puro ad alta densità è un materiale elastico che resiste molto bene alle forti escursioni termiche caratteristiche del nostro clima continentale, con sbalzi di temperatura da – 15° a + 60°. Non cristallizza d’inverno, col rischio di rompersi e non si deforma d’estate, alterando la conformazione delle piastre come accade con prodotti poco pregiati, che producono dei veri e propri rigonfiamenti della pavimentazione.
  • Conformazione

    La conformazione costruttiva “a nido d’ape” è la più solida e la più resistente alle sollecitazioni meccaniche derivate dalla trafficabilità, in quanto i carichi vengono equamente distribuiti su tutta la superficie.
  • Solidità

    I picchetti di fissaggio realizzati nella faccia inferiore delle piastre conferiscono solidità alla pavimentazione, ancorandola saldamente al letto di posa e mantenendola stabile anche in condizioni di pendenza.
  • Tecnologia Brevettata

    Il giunto di dilatazione, brevetto esclusivo RITTER, chiamato anche SISTEMA ATTIVO DI GIUNZIONE, è costituito da una serie di nervature estremamente robuste e sfalsate situate nel perimetro delle piastre che alternativamente si incastrano sopra e sotto al modulo adiacente. Questo accorgimento mantiene i moduli in posizione permettendo comunque alla pavimentazione piccoli movimenti in caso di dilatazioni causate, ad esempio, dall’aumento della temperatura esterna (eventualità piuttosto frequente soprattutto nei mesi estivi). La scelta di NON realizzare agganci ad unghia (fissi) si rivela quindi brillante anche nel caso di cedimenti parziali del sottofondo (si prendano ad esempio scavi tombati negligentemente) poichè il giunto di dilatazione consente agli elementi di distanziarsi pur non staccandosi completamente gli uni dagli altri, evitando così pericolosi “sganciamenti” che possono produrre gradini e dislivellamenti della pavimentazione (estremamente pericolosi nelle aree pedonali poichè mimetizzati nel verde e difficilmente visibili) i quali possono essere causa di cadute. In questo senso è fondamentale che, perimetralmente, la zona di posa sia ben contenuta con cordonate, muretti o delimitazioni rigide per evitare spostamenti della pavimentazione in opera.
  • La resistenza

    L’esperienza RITTER nello stampaggio di materie plastiche fa si che il polietilene usato per le piastre sia di una purezza e di una elasticità praticamente unica sul mercato (valore melt-index compreso fra 6 e 8), caratteristica più volte comprovata dagli oltre otto milioni di metri quadrati posati in tutto il mondo.
  • La duttilità

    Il Know-how maturato dalle nostre pose (TECNOS è azienda di riferimento in tutta Italia per le pose del sistema RITTER) ci ha permesso di pavimentare aree vincolate da regolamenti edilizi inerenti la permeabilità (il RITTER è permeabile praticamente al 100%) realizzando oltre ad aree verdi classiche, anche piazzali “bianchi” con piastre di RITTER GRIGIO riempite di ghiaia. E’ stato così aggirato il vincolo di non pavimentabilità, dando comunque vita ad aree di carico poi risultate: funzionali, pulite, assenti da polveri ma contemporaneamente molto resistenti, senza bisogno di manutenzione alcuna nel corso degli anni (comprovato anche per zone pesantemente transitabili da autocarri, mezzi d’opera, carrelli elevatori).

Posa e Manutenzione: I nostri servizi a supporto


È nostro orgoglio ricordare che da oltre otto anni il sistema RITTER ha incontrato i favori e gli apprezzamenti di tecnici ed utilizzatori in tutto il mondo. Anche in Italia dopo un avvio comprensibilmente cauto, l’incremento nelle vendite si aggira ogni anno intorno al 20%.
- Aziende prestigiose come Benetton, Gucci, Max Mara, Ferrari automobili, Beghelli, Minarelli, Ikea, Aprilia, Carrefour, Glaxo, McDonald’s e Zambon hanno scelto come partner privilegiato RITTER, acquistando non solo l’elemento di posa, ma facendo affidamento sull’esperienza che il sistema RITTER è in grado di offrire attraverso i nostri Tecnici.
- TECNOS srl al riguardo si è conquistata sul campo la Responsabilità di Consulente alla posa per l’intero territorio nazionale. E’ dedicata allo scopo, in azienda, una INFO-LINE diretta con i nostri tecnici qualificati, a completa disposizione e supporto sia alla fase di progettazione (sezioni, voci di capitolato, scelta dei materiali etc.) sia alla fase di esecuzione (consigli per le pose, per la scelta delle forniture, per i sub strati etc.).
- Per coloro che lo richiedono, TECNOS srl è in grado di fornire la completa realizzazione dell’opera, partendo dalla preparazione dei fondi fino al verde finale. Impianti di irrigazione, miscugli di semenze, riempimento alveoli, cordonate, rinverdimento con prati in rotoli a pronti effetti sono solo alcune delle opzioni che l’azienda è in grado di offrire.
Per mantenere qualitativamente elevato il target del lavoro senza tuttavia perdere di competitività, il più delle volte TECNOS srl istruisce aziende per la preparazione di tutti i complementi (cordonate, fondi, fognature etc.) occupandosi poi unicamente della commercializzazione della posa e del rinverdimento della pavimentazione, supervisionando l’avanzamento del cantiere in completo appoggio alla Committenza.
  • L'importanza dei materiali per la crescita del prato

    Quando si parla di “VERDE” è necessario prendere coscienza di una verità fondamentale: terminato il lavoro, si è appena cominciato. A differenza di lavorazioni edili tradizionali in cui la consegna del cantiere è lo scopo finale, quando si trattano interventi vegetativi a prato non si può e non si deve dimenticare che il verde nel tempo cresce, si sviluppa e si modifica. Diventa decisiva, quindi, la scelta dei prodotti in fase di capitolato per garantire alla Committenza un prato armato di qualità alta e indubbia durabilità. Occorre quindi individuare e proteggere i bisogni primari del manto erboso: ACQUA, ARIA, LUCE, NUTRIMENTO; questi 4 fattori sono i veri responsabili del successo del nostro lavoro.
    ACQUA – Il valore fondamentale di questo elemento è facilmente intuibile. Progettare un prato in condizioni di scarsissimo approvvigionamento idrico non è sicuramente consigliabile; come altresì è di estremo aiuto la realizzazione di un efficiente impianto di irrigazione completamente autonomo che dovrà garantire il giusto apporto di umidità nelle stagioni più calde.
    ARIA – Non meno importante è la scelta dei fondi di posa (5 – 7 cm:) che, fungendo da strato di allettamento della pavimentazione dovrà anche garantire l’accestimento e l’espansione radicale. Fondi di posa in lapillo vulcanico, sabbia mista a pietrischetto o semplice pietrischetto, andranno scelti in funzione della quantità di acqua disponibile, dell’umidità presente nel microclima locale, della portanza del parcheggio in funzione della trafficabilità. LUCE – Ricordiamoci che prati completamente privi di luce diretta, anche se seminati con miscugli da ombra, se sottoposti allo stress del continuo parcheggiare raramente danno buoni risultati.
    NUTRIMENTO – il materiale di riempimento dovrà essere e rimanere sciolto, permeabile per garantire un giusto apporto di sostante nutritive. Riempimenti degli alveoli eseguiti con miscele di lapillo, terriccio mescolato a sabbia e preparati artificiali arricchiti sono sicuramente i prodotti più idonei per una crescita del prato nel corso del tempo. In caso di grandi superfici se non si possono realizzare riempimenti in lapillo vulcanico, si può integrare il terreno vegetale presente (purchè sciolto o di medio impasto) con percentuali variabili di sabbia silicea (70% minimo di silice) e procedere poi ad una buona concimazione di impianto. Il proteggi prato Ritter, essendo fornito di appositi fori intercellulari, garantisce lo scambio di sostanze nutritive sia in linea verticale che in linea orizzontale (brevetto RITTER).
  • Manutenzione

    Non bisogna dimenticare che il prato è un’entità viva e come tale si trasforma e si sviluppa nel tempo. Non è pensabile consegnare un parcheggio verde con il sistema prati armati senza preoccuparsi poi della manutenzione. Tale manutenzione dovrà garantire almeno quattro concimazioni all’anno, cominciando da febbraio/ inizio marzo con la ripresa vegetativa aiutata da prodotti specifici per il prato (azoto fosforo e potassio) un puntuale servizio di sfalcio una volta raggiunti i 5 – 8 cm. di altezza di crescita e contemporaneamente trattamenti fungicidi e di diserbo selettivo.
  • La Posa

    Dopo lo sbanco si procede alla preparazione del fondo stradale con un pacchetto inerti da calibrare in funzione del carico al quale verrà sottoposta l’area da pavimentare a RITTER. Si sottolinea l’importanza di avere sottofondi permeabili e non impermeabili per evitare ristagni d’acqua e conseguenti marciumi radicali.
    Successivamente si darà via alla preparazione del piano di posa con inerti calibrati (pietrisco da mm. 3 a mm 6, o graniglia di lapillo).
Si posano le piastre avendo cura di sfalsarle, rimanendo lontano dai contenimenti circa un paio di cm previe dilatazioni dei moduli, frequenti sopratutto nel periodo estivo.
Si effettuerà il riempimento degli alveoli con miscele apposite che costituiranno il substrato per il futuro manto erboso.Tale riempimento sarà effettuato distribuendo il substrato in maniera tale che, dopo la prima bagnatura abbondante, risulti di circa un cm più basso dell’estradosso superiore delle piastre.
A riempimento avvenuto si seminerà l’area in ragione di circa 45/55 g/mq. Sono preferibili miscugli a base di Festuca Arundinacea, particolarmente resistenti ai terreni siccitosi e particolarmente adatti a quelle superfici carrabili sottoposte ad uso intensivo.
Se le lavorazioni sono state effettuate con perizia e cura seguendo quelle metodologie che la buona tecnica impone, il risultato sarà sicuramente in linea alle attese: aree verdi, pratiche, carrabili, prestigiose e perfettamente integrate nell’ambiente, con il vantaggio di permeabilità e eleganza. In caso di pavimentazioni da realizzare a ghiaino si può utilizzare il prodotto RITTER, ma di colore grigio, riempendo i moduli con ghiaino lavato di varie tipologie Si avranno così superfici stabili, libere da polvere, in assenza o quasi di alcun tipo di manutenzione.

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